Chiara Mezzalama, "Dopo la pioggia", e/0 2020 #strega2021 #proposte

Come La tempesta, il capolavoro rinascimentale di Giorgione, questo romanzo si interroga sul rapporto profondo e misterioso fra natura e umanità.





A seguito di un’estate troppo lunga, calda e secca, le piogge violente fanno esondare il Tevere, allagando Roma e tutta la valle. Il fiume diventa barriera fisica, limite geografico e ciò che sembrava familiare, ordinario, diventa improvvisamente estraneo, sconosciuto e ostile. È in questo contesto climatico stravolto e travolgente che Elena e Ettore si confrontano con la fine del loro matrimonio e del mondo come lo hanno conosciuto fino a quel momento. Il viaggio che intraprenderanno diventa occasione di pensieri, emozioni, domande e incontri che segneranno un percorso di cambiamento profondo per entrambi.


Una riflessione sull’amore, la precarietà, le occasioni colte o perdute, e su come si affronta un cambiamento radicale, in un mondo prossimo al punto di non ritorno.


All’avventura dei due protagonisti si aggiungono i loro figli, un affascinante cercatore di tartufi, una donna giapponese sopravvissuta all’incidente nucleare di Fukushima, una comunità di suore militanti, un giovane norvegese, una cagna ferita e altri personaggi che compongono questa storia attuale e potente. Intrecciando la vicenda privata e intima di una coppia con il contesto di un mondo in rovina, il romanzo è al tempo stesso un grido d’allarme e un invito alla speranza.


Dopo la pioggia di Chiara Mezzalama è stato presentato da Jhumpa Lahiri al comitato direttivo del Premio Strega 2020.